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Recensione Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS II USM

Recensione Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS II USM

mark2Da gennaio 2015 si possono trovare i primi esemplari del nuovo tele-zoom marchiato Canon.

Il 100-400 prima serie, meglio conosciuto come "pompone", era stato introdotto nel mercato nel 1998. Si tratta di uno zoom molto versatile con un rapporto qualità prezzo tale da farlo diventare un "must have" sia per i professionisti del settore che per gli appassionati.

La particolarità che distingueva il 100-400 prima serie era il sistema di zoom a pompa: croce e delizia. Il sistema a pompa lo si trova solo in un altro paio di ottiche della casa giapponese: ossia nel Canon EF 35-350mm f/3.5-5.6 L USM (non più in produzione) e nel più recente Canon EF 28-300mm f/3.5-5.6 L IS USM.

Molti trovano questo sistema scomodo, personalmente lo ho apprezzato molto. Come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Compe pro sicuramente metterei al primo posto la velocità con cui si passa da 100mm a 400mm e viceversa.

I primi esemplari del Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM soffrivano del fenomeno "aspirapolvere". Capitava sovente che in luoghi molto polverosi (località desertiche o molto ventose) il sistema push-pull facesse entrare parecchia polvere all'interno del barilotto; uno dei difetti principali del pompone è quello di non essere tropicalizzato.

Io ho avuto un esemplare di recente produzione (2010) e devo dire che in Namibia si è comportato molto bene e non ha subíto l'effetto "aspirapolvere".

Un secondo difetto era dato dallo stabilizzatore prima serie che permetteva il recupero di soli due stop e che doveva essere disabilitato quando montato su cavalletto.

Tra le versioni uscite nei primi anni di produzione e quelle degli ultimi anni c'era anche una leggera differenza sulla nitidezza a tutta apertura a vantaggio degli esemplari più recenti.

Nonostante non fosse una lente molto veloce a causa di un' apertura di diaframma minima di 4.5 (a 100mm) e 5.6 (a 400mm) si comportava benissimo in condizioni di buona luce e discretamente bene in condizione di luce non proprio ottimali. Ovviamente con le reflex come Canon EOS 7D Mark I, 7D Mark II, 5D Mark II, 5D Mark III, 1D Mark IV e 1Dx  l'ottica si comportava egregiamente grazie all'ottima tenuta ad alti ISO delle DSLR in questione.

Inoltre è possibile utilizzare il pompone col motiplicatore di focale 1.4x mantenendo l'autofocus con la 5D Mark III, con la 7D Mark II e con la 1Dx.

La diffusione del 100-400 è dovuta a diversi fattori:

  • Costo della lente non proibitivo. Mediamente la si poteva trovare intorno a i 1400 € nuova.
  • Versatilità della sua notevole escursione.
  • Peso contenuto. Con soli 1380g la lente è maneggevole e non troppo faticosa da tenere attaccata alla reflex nemmeno per lunghi periodi di utilizzo.
  • Buona qualità di immagine a tutte le focali e a tutte le aperture, con una leggera morbidezza da 350 a 400mm a tutta apertura.
  • Stabilizzazione di immagine: nonostante l' IS fosse di prima generazione svolgeva egregiamente il suo lavoro.
  • Dimensione dei filtri 77mm

Dopo due anni di utilizzo posso affermare che il 100-400 prima serie si è dimostrato una lente davvero molto valida e versatile.

Il tempo però passa e dal lancio (1998) sono trascorsi ormai ben 17 anni.

Era da tempo che nella rete si vociferava del successore del pompone. Le prime avvisaglie su Canon Rumors risalivano al 2010 dove si parlava di un prossimo "replacement". Nel 2011 vennero registrati alcuni brevetti da Canon e i primi veri rumors apparvero ad inizio 2012. Più di due anni ci vollero per l'annuncio ufficiale da parte di Canon. Era novembre del 2014. Furono mostrate le prime immagini del nuovo zoom con allegate le prime specifiche costruttive.

La prima cosa che saltò all'occhio era l'assenza del sistema a pompa e la reintroduzione del più comune zoom a ghiera. 

Altre specifiche di riguardo erano l'introduzione di elementi in fluorite, distanza minima di messa a fuoco ridotta di circa un metro e rapporto di magnificenza salito a 0,31x.

Di seguito le differenze tra le due lenti.

Attributi

Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS II USM
Immagine  mark1 mark2
Caratteristiche principali
 Compatibilità Full Frame SI SI
Stabilizzatore d'immagine  SI (prima generazione) SI (quarta generazione) 
Motore Ultrasonico   SI  SI
Motore a passo  NO NO
 Serie L SI  SI
Tropicalizzazione NO SI
Lenti difrattive NO NO
Macro NO NO
Push/pull zoom SI NO
Dati tecnici
Apertura (max-min)  f/4.5-5.6 fino a f/32-38  f/4.5-5.6 fino a f/32-40 
Costruzione  14 gruppi / 17 elementi  16 gruppi / 21 elementi 
Lamelle diaframma  8
Minima distanza di messa a fuoco  1,8 metri  0,98 metri 
Massima magnificenza  0,2x  0,31x 
Angolo di visualizzazione orizzontale  20° - 5°10'
 Angolo di visualizzazione diagonale 24° - 6°10' 
Angolo di visualizzazione verticale   14° - 3°30'
Dati fisici
Peso  1380 g  1570 g
Diametro massimo  92mm 94mm 
 Lunghezza  189mm 193mm 
Diametro filtri  77mm
   Accessori
Paraluce  ET 83C ET 83D
Custodia  LZ1324 LZ1326
Informazioni di vendita
Data di rilascio  Settembre 1998  Novembre 2014
Attualmente in produzione?  SI SI
Prezzo medio (US $)  $ 1699 $ 2199

Lo schema di costruzione del nuovo 100-400 è di 16 gruppi e 21 elementi tra cui possiamo trovare lenti in fluorite e lenti UD (Ultra Low Dispersion, ovvero lenti a bassissima dispersione).

diagram

Vetro, Fluorite, Lenti UD (Ultra Low Dispersion), sezione IS (Image Stabilizer, stabilizzatore d'immagine)

La fluorite è un materiale abbastanza raro da trovare in natura per cui viene sintetizzato in laboratorio. La difficoltà di costruire una lente in fluorite è quella di neutralizzarne completamente il colore in modo da renderla totalmente trasparente e incolore. Il risultato è che la luce che filtra attraverso questa lente soffrirà meno del fenomeno della scomposizione restituendo una bassissima aberrazione cromatica.

Anche le curve MTF fornite da Canon sono notevoli, e la qualità la si può riscontrare anche con l'utilizzo degli extender 1.4x e 2x.

1mtf 100mm 2mtf 400mm
3mtf 100mm 14x 4mtf 400mm 14x
5mtf 100mm 2x 6mtf 400mm 2x

Inutile dire che da quando Canon lo ha annunciato ufficialmente, la scimmia ha iniziato a crescere sulla mia spalla. Una scimmia tutto sommato innocua. Prima di valutarne l'acquisto ho voluto vedere le prime immagini campione e i primi RAW. Altra cosa che mi interessava conoscere era l'esperienza diretta dei primi utenti che postano nel famoso forum fotografico di Juza.

Le prime impressioni da parte degli utilizzatori di mezzo mondo, compresi i pochi di Juza che ne erano venuti in possesso, erano entusiaste. Solo dopo aver messo mano ai primi RAW trovati su internet, la scimmietta che passiva mi era nata sulla spalla, si è trasformata in un vero e proprio King Kong.

Sapevo però di dover vendere il vecchio ma sempre ottimo "pompone" prima di poter ordinare il nuovo gioiello di casa Canon.

Così è stato. Ho inserito la lente su vari canali di vendita, il più efficace si è rivelato un gruppo regionale (Trentino Alto Adige) su FaceBook di compravendita di materiale fotografico. Dopo circa una decina di giorni dall'annuncio, si sono fatti vivi i primi interessati. La lente è stata venduta al primo della coda che, senza voler tirare l'acqua al mio mulino, ha fatto davvero un affare visto lo stato d'uso della lente praticamente pari al nuovo.

Dopo aver venduto il pompone mi sono messo alla ricerca del nuovo Mark II.

Tra l'altro si faticava non poco a trovare i primi esemplari. Su amazon.it c'era solamente una ditta che lo vendeva a prezzo di furto. Nemmeno le controparti germanica, francese, inglese e spagnola avevano degli esemplari a stock.

Provo quindi dal fidato e ottimo Lina24, neppure lì. Lo vidi disponibile, ad un prezzo decente, da Foto Colombo: noto negozio lombardo, conosciuto per l'affidabilità e la velocità nelle comunicazioni col cliente, oltre alla cortesia puntuale.

Dopo una mia prima mail per chiederne l'effettiva disponibilità a stock e dopo la risposta fulminea del negoziante mi sono deciso e l'ho ordinato.

Il giorno seguente era nelle mie mani ed ho eseguito un veloce e confuso unboxing che ho inserito nel mio canale YouTube.

I primi test hanno confermato tutto ciò che di buono avevo letto e visto.

È più pesante, più massiccio e meglio costruito; queste sono le prime impressioni che si hanno tenendolo in mano. Così come per la vecchia versione, anche la nuova ha la ghiera di frizione per lo zoom; è possibile regolare progressivamente la durezza della ghiera dello zoom. I controlli del pannello sono sempre quelli.

controlli

 

  • Controllo dell'azione dell'autofocus. Possiamo attivare la MAF (messa a fuoco) per tutto il range possibile (zero - infinito) oppure a partire dai 3 metri ad infinito.
  • Auto focus - manual focus.
  • Stabilizzatore ON - OFF.
  • Modalità dello stabilizzatore. La prima modalità fa si che lo stabilizzatore sia attivo sempre su tutti gli assi. La seconda modalità stabilizza l'asse verticale permettendo i panning. La terza modalità è una novità che troviamo sulle nuove lenti prime tele (tele fissi). Questa modalità attiva lo stabilizzatore nel momento in cui viene sollevato lo specchio per poi disabilitarlo a scatto avvenuto. Modalità molto comoda, voluta dai fotografi naturalisti (animali e avifauna) per cui l'effetto ottico della stabilizzazione in fase di "inseguimento" risulta spesso fastidioso.

L'anello adattatore per il cavalletto non è più completamente rimovibile come nel Mark I. Si può però separare la base di attacco al cavalletto dall'anello con la rotella che bene si vede dall'immagine qui sopra.

L'auto focus del Mark II è sensibilmente più veloce rispetto a quello del pompone, sia liscio che con l'extender 1.4x (io ho usato un extender Canon EX 1.4x Mark II, sarebbe interessante vedere la differenza con il nuovo Mark III che però costa davvero tanto). Ovviamente con l'extender 2x l'autofocus non entra più in funzione in quanto l'apertura minima del diaframma si chiuderebbe di due stop, passando da f/5.6 a f/11. Su alcune nuove DSLR Canon (5D Mark III, 7D Mark II, 1Dx) l'AF (Auto Foucs) è funzionante fino ad apertura minima f/8.

Ultima novità è il paraluce. A differenza dei paraluce classici questo ha una finestra da cui si può accedere per intervenire sulla posizione dei filtri graduati (GND - Graduated Neutral Density).

et 83d

La cosa che ovviamente interessa di più sono i risultati di scatto. Nitidezza, colori, saturazione, distorsione, vignettatura, aberrazione cromatica, bokeh ecc.

Non posterò risultati di laboratorio, per quello esistono siti specializzati a riguardo. Posterò solo alcuni esempi di foto scattate sul campo da me. Non vogliono essere sicuramente foto di riferimento per nessuno ma degli spunti per chi fosse interessato all'acquisto di questo nuovo gioellino made in Japan.

Da qualche tempo, Canon, ha preso una nuova direzione riguardo alle lenti per DSLR. Sta prendendo tutti i vecchi progetti e li sta rinnovando per il digitale. La maggiorparte degli obiettivi che erano presenti a catalogo erano stati progettati ancora per le vecchie EOS analogiche. Vengono quindi migliorate cose come: potere risolvente, resistenza al flare, tropicalizzazione, velocità autofocus, IS ecc.

La prima lente della serie è stato il pazzesco Canon EF 70-200mm f/2.8 L IS II USM, la lente 70-200 di riferimento. Nitidissima già a tutta apertura, autofocus velocissimo, stabilizzatore di nuova generazione ecc. Poi è toccato al Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM, ai prime da 200mm, 300mm, 400mm, 500mm e 600mm che con le loro versioni Mark II e gli extender Mark III hanno raggiunto dei livelli impensabili prima.

Un esercizio di stile è toccato al mastodontico e costosissimo Canon EF 200-400mm f/4 L IS USM EXTENDER 1.4x. Una bestia pensata per colmare la lacuna con Nikon che a catalogo già da tempo aveva un 200-400 f/4. Il Canon però è dotato di extender 1.4x incorporato.

Subito dopo è uscito il magnifico Canon EF 16-35mm f/4 L IS USM che è entrato a far parte del mio corredo, poi è stato il turno del 100-400 mark II e per ultimo il nuovo gradangolo. L' incredibile Canon EF 11-24mm f/4 L USM che con i suoi 126° di angolo di campo è la lente wide rettilineare più estrema nel mondo dei 36mm.

Tutte queste ottiche hanno in comune una IQ di riferimento oltre ad una qualità costruttiva degna di nota e... aihmè, purtroppo, anche i prezzi da capogiro.

Veniamo al dunque.

Come va questo 100-400 Mark II?

La risposta è: oltre ogni rosea aspettativa. La definizione su tutto il diaframma è soprendente.

rami

Clicca sull'immagine per la versione ad alta definizione.

L'immagine è stata scattata @400mm, ISO 100, f/5,6, 1/125s, a mano libera con una Canon EOS 5D Mark III in modalità Single Shot ed esposizione pesata al centro. Il RAW è stato aperto con Photoshop CC e non è stata fatta nessuna correzione in post produzione. Solo da pochi giorni dalla data in cui sto scrivendo (27/03/2015) è uscito un aggiornamento di Adobe Camera Raw con il nuovo profilo di correzione del 100-400 Mark II.

Le seguenti immagini sono dei crop (ritagli) al 100%.

 cropcentro
 Crop Centro
 cropbordo
 Crop Bordo (angolo basso a destra)

Grazie all'utilizzo della fluorite possiamo dire di avere un'immagine quasi completamente esente da aberrazione cromatica (Chromatic Aberration). Lo stacco dei piani è davvero molto accentuato e la tridimensionalità restituita è ai massimi livelli per una lente di questa classe. Il bokeh è gradevole, meno duro e nervoso rispetto al pompone; le nove lamelle del diaframma fanno il loro dovere.

La tenuta al flare è molto buona in quanto la lente frontale ha un nuovo tipo di rivestimento anti-riflesso che canon chiama ASC (Air Sphere Coating), presente su tutte le lenti di nuova generazione.

 gattaccio

Clicca sull'immagine per la versione ad alta definizione.

Immagine scattata @400mm, f/5,6, 1/400s, ISO 400 con Canon EOS 5D Mark III in modalità Single Shot ed esposizione pesata al centro. Anche in questo caso, il dettaglio restituito è davvero notevole pensando che è scattata a 400mm e a tutta apertura (TA).

cropgattaccio

La distorsione della lente è minima a tutte le focali, i colori sono saturi e l'incarnato è naturale. Una piccola vignettatura è presente soprattutto a TA ma con i nuovi profili di Camera Raw è facilmente correggibile.

Con una distanza minima di messa a fuoco (MAF) di soli 0,98m e un rapporto di riproduzione pari a 0,31x ci avviciniamo quasi alla fotografia macro. Sicuramente un'altra cosa rispetto ai quasi 2mt di minima distanza di MAF del pompone.

Le immagini postate sono totalmente senza post produzione (PP). Ritoccando lo sharpening (nitidezza) e facendo una PP mirata, i risultati che si possono ottenere sono di livello irraggiungibile da quelli ottenuti con la vecchia versione.

piante

Clicca sull'immagine per la versione ad alta definizione.

In questa immagine ho voluto testare la bontà del nuovo IS (Image Stabilizer = stabilizzatore d'immagine). Foto scattata @135mm, f/11, 1/80s, ISO 100 con Canon Eos 5D Mark III in modalità Single Shot, esposizione pesata al centro e a mano libera.

Dalla versione in alta definizione si può notare un certa uniformità nel dettaglio su tutto il fotogramma. L'IS ha fatto bene il suo lavoro. La cosa che però mi ha colpito di più è sicuramente la quasi totale mancanza di aberrazioni cromatiche. Le condizioni di scatto non erano le migliori in quanto il sole era posizionato poco più sopra alla pianta di magnolie. Contrasti così elevati di solito esaltano il purple fringing. Un esempio di come questa lente gestisca bene questo fenomeno lo si può vedere nel crop al 100% qui di seguito.

ac

Il rametto evidenziato, normalmente, avrebbe sofferto di purple fringing, ovvero quel fenomeno di aberrazione cromatica che porta alla scomposizione del colore; nel caso del purple fringing, il colore che bene si vedrebbe sarebbe il viola.

In codizioni davvero estreme il purple fringing fa la sua comparsa, in questo caso nella parte superiore sinistra del fotogramma. Basta però un piccolo intervento in post produzione per far scomparire il fenomeno.

pf2

A sinistra l'immagine non corretta, a destra invece l'immagine ha subito un intervento in post produzione atto ad eliminare l'aberrazione cromatica appena descritta.

expf

Esempio di Purple Fringing.

 

Conclusioni:

Il nuovo Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS II USM è davvero una lente pazzesca che non vedo l'ora di testare nel mio prossimo viaggio in Iran. È migliore ripetto al Mark I sotto tutti i punti di vista, tranne il peso e, ovviamente, il prezzo. È proprio sul prezzo che vorrei fare una piccola considerazione.

Il prezzo di mercato (street price) del Mark II comprato in Italia con garanzia 2 anni, attualmente (marzo 2015) è di 2100€ mentre il vecchio pompone (che è ancora in produzione) lo si trova tranquillamente a 1200€. Tra i due c'è una differenza di 900€ che, diciamolo, non sono pochi. La differenza di qualità tra i due vale tutti quei soldi? Chi lo può dire.

La risposta è molto soggettiva, con 900€ possiamo farci un viaggio oppure predere un'altra lente (ad esempio il 16-35 f/4 L IS USM nuovo). Se non avessi avuto il vecchio pompone da vendere, non so se avrei speso tutti quei soldi per il nuovo.

Ci sono inoltre delle alternative più o meno valide nei cataloghi della concorrenza. Mi viene da pensare al Tamron 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD oppure il Sigma 150-600mm f/5-6.3 DG OS HSM | S (Sport). Entrambi meno cari del Canon, più bui ma che arrivano a 600mm che non è proprio poco per una Full Frame. Dai test che ho visto in rete e dalle opinioni di chi li ha provati tutti sembra non esserci gara come IQ a favore del Canon; certo che 200mm in più fanno gola.

Posso ritenermi estremamente soddisfatto e probabilmente rifarei mille volte questa scelta.

King Of The Hill
Una nuova sfida

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Sunday, 18 August 2019

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