user_mobilelogo

RSS Feed

Dal Blog

09 February 2017
Tecnologia
Grazie all'opzione Next che ho stipulato con TIM poco più di un anno fa sono potuto passare, dopo un...
2784 Hits
09 February 2016
Tecnologia
Torno sui miei passi.Non è trascorso nemmeno un anno da quando tentai il passaggio da iOS ad Android...
2984 Hits
25 January 2016
Fotografia
Viaggi
Tecnologia
Una delle cose che mi preme maggiormente quando sono in viaggio è sicuramente il backup delle foto e...
1813 Hits

Latest Events

Fri Apr 06 @08:00 -
Festa dei maestri di sci di Moena

La Comandancia de la Plata

Situato in cima a un frastagliato crinale ammantato da una fitta foresta nebulare - luogo ideale per un accampamento - il posto fu scovato da Fidel Castro nel 1958, dopo un anno sempre in fuga nella Sierra Maestra. Ben camuffato e isolato, il quartier generale dei ribelli fu scelto per la sua inaccessibilità e servì bene a questo scopo, poiché i soldati di Batista non riuscirono mai a trovarlo.

Ci svegliamo alle 5:15 e partiamo alle 5:45. Facciamo colazione una volta arrivati al parcheggio dell’hotel Balcon de la Sierra (Bartolomè Masò) dove ci aspettano le Jeep.

La nostra guida è stata lungimirante e ci ha preso dei cestini con dei panini al prosciutto e formaggio e succhi di frutta. Siamo i primi e prendiamo le Jeep che ci portano dopo circa un’oretta di auto all’ Alto de Naranjo nel parco naturale del Turquino.

La parte finale della strada è ripidissima, dicono la più ripida di Cuba e in alcuni punti supera il 45% di pendenza. Abbiamo una guida che ci accompagnerà fino alla Comandancia. Il trekk è poco più di una passeggiata in mezzo alla Sierra Maestra. La prima parte scende fino alla casa del contadino che aiutò Fidel Castro e gli altri rivoluzionari.

La seconda parte del trekk è in salita, nulla di che soprattutto perché è ancora presto e non fa troppo caldo. Si raggiungono in successione il museo dove c’è una piccola radura usata per far atterrare gli elicotteri, la postazione 1, poi si raggiunge la cucina e infine la casa di Fidel. Il posto è molto bello, la foresta in questo punto è molto fitta. Visto che abbiamo tempo chiediamo alla guida se si può salire fino a radio rebelde, la radio da cui trasmettevano i loro discorsi Fidel e il Che. Ci dicono che non si può ma noi insistiamo e alla fine saliamo. Qui la salita è più ripida ma nulla che non si possa affrontare, una camminata sulle Dolomiti è decisamente più impegnativa. Anche se con un po’ di fiatone si arriva in cima molto agevolmente, anche chi non è proprio in forma. La radio è rimasta esattamente come allora, con le stesse apparecchiature. Forse la cosa più bella del trekk.

Siamo velocissimi nel tornare indietro, abbiamo preso il ritmo e anche i più attempati reggono il passo dei più giovani. Riprendiamo le jeep e alle 12:30 siamo di ritorno al parcheggio dell’hotel dove ci aspetta il pullman e il pranzo al sacco: a me è toccato un discreto panino al pollo e il succo di frutta.

Ecco la traccia GPS del nostro trekking che, come spesso accade, stoppo per le soste e poi mi dimentico di far ripartire, per cui mancano dei piccoli pezzi.

Print

Siamo abbastanza vicini a Santiago ma prima ci fermiamo a vedere la Madonna del Cobre. Una chiesa famosa per la piccola statua in rame (cobre in spagnolo) della Madonna. Dicono porti fortuna lasciare qualcosa e infatti si trovano stampelle, palle da baseball, scarpette da ballerina, barbe tagliate, medaglie olimpiche, tutto con dedica anche da sportivi cubani famosi. Rimaniamo pochissimo in modo da essere a Santiago per le 16:45. Prendiamo le stanze e ci prepariamo per la cena di capodanno.

Nel rispetto della direttiva 2009/136/CE ti informiamo che questo sito utilizza cookie propri tecnici e di terze parti per consentirti una migliore navigazione ed un corretto funzionamento delle pagine web.
Se proseguo nella navigazione, cliccando su un qualunque elemento posto all’esterno di questo banner, acconsento all’installazione dei cookies.

 

This site uses cookies. By continuing to browse the site, you are agreeing to our use of cookies.