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Regno Hascemita di Giordania

 Jordan flag map

camera

 

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"Seguitemi, conosco la strada!"

E' con queste parole che si conclude il terzo capitolo della saga di "Indiana Jones".

Il curatore Marcus Brody, amico del Dott. Jones, noto per la sua totale incapacità di orientarsi, persino nel suo museo, dopo esser stato a Petra viene colto da illuminazione e al grido di quelle parole sprona il suo cavallo dentro al Siq (gola) che porta fuori dal sito archeologico.

"Indiana Jones e l'ultima crociata" ambienta la parte più avvincente del film proprio nel sito archeologico di Petra in Giordania che nel 6 dicembre 1985 diventa patrimonio dell'umanità dell'UNESCO e nel 2007 viene dichiarato una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Ma la Giordania non è solo Petra, anche se questo sito archeologico è sicuramente uno dei più belli ed importanti al mondo. La Giordania è anche il colorato deserto del Wadi Rum, i castelli dell'epoca delle crociate e di Salah al-Din (il Saladino), Jerash, Amman, la biosfera di Dana, il Mar Morto e tante altre cose.

E' da settembre 2013 che ho il desiderio di visitare questo bellissimo Stato monarchico, praticamente da quando sono tornato dal Marocco. Quale occasione migliore del lunghissimo ponte di fine Aprile? In un sol colpo prendo dentro sia le vacanze di Pasqua che del 25 Aprile.

La decisione è dunque presa, chiedo ferie al lavoro e vado immediatamente sul sito di Viaggi Avventure Nel Mondo per vedere cosa parte per la Giordania in questo periodo. Mi piacerebbe nuovamente la formula Discovery con la quale tanto bene mi ero trovato in Marocco. Con stupore vedo che un gruppo Discovery da 19 persone è già chiuso e ne ha appena aperto un secondo. Mi iscrivo subito, sono il secondo, ma già la sera siamo in 5. Tempo due, massimo tre giorni e anche il secondo gruppo chiude. Insieme ai due gruppi discovery (uno da 19 persone, e il nostro da 20) partono un Giordania Breve e un Giordania Wadi.

Praticamente la Giordania sarà investita ancora una volta, dopo quasi mille anni dall'ultima crociata, da un'orda di occidentali.

Poco importa, il desiderio di partire è troppo grande per badare a queste sciocchezze.

Detto fatto, dopo poco più di un mese dalla prenotazione, si parte: preparo la valigia, controllo del passaporto e dei documenti necessari, decido che attrezzatura fotografica portare e via, destinazione Milano Malpensa.

Parto da casa con la pioggia, è una giornata fredda a Bolzano, arrivo in aeroporto che sta ancora piovendo, unico tratto di strada asciutta è la superstrada Affi-Peschiera.

L'itinerario che seguiremo è grosso modo quello descritto nel sito di Viaggi Avventure Nel Mondo ma noi apporteremo qualche modifica:

  • Arrivo ad Amman
  • Sito archeologicho di Jerash
  • Castello di Ajlun
  • Madaba
  • Castello di Kerak
  • Biosfera di Dana
  • Castello di Shobak
  • Deserto del Wadi Rum
  • Piccola Petra
  • Petra
  • Siq Trail nel Wadi Mujib
  • Mar Morto
  • Monte Nebo
  • Ritorno a Madaba e ripartenza verso l'Italia da Amman
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Sabato 19 Aprile 2014,

l'incontro è come di consueto (per me che sono di Bolzano) al Terminal 1 di Malpensa, area gruppi. Me la prendo comoda e arrivo a destinazione con circa un'ora di anticipo (sai mai). La prima persona che incontro è Alice di Varese, subito dopo ecco il coordinatore Mirko insieme agli altri due genovesi: Riccardo e Cecilia. Alla spicciolata arrivano Tania, Isabella, Francesca, Andrea, Elisa e Daniele. Il volo è destinato a Il Cairo dove si farà scalo, incontreremo i ragazzi provenienti da Fiumicino e insieme atterreremo ad Amman dove ci aspetta Elisabetta che è partita dalla Germania.

Purtroppo però non ci sono buone notizie. L'aereo della compagnia Egyptair che ci dovrebbe portare a Il Cairo è guasto e quindi ne dobbiamo aspettare un secondo che proprio da Il Cairo sta partendo per noi.

Questo porta un delay del volo di circa 4 ore. Avvisiamo i ragazzi che sono partiti da Roma. Al gate ci dicono però che insieme a noi, anche tutti gli altri gruppi di Avventure Nel Mondo sono a terra e anche un gruppo Francorosso.

La cosa buona è che la coincidenza per Amman ci attenderà con tanto di transfer dei bagagli. Come risarcimento ci viene offerta una cena presso un ristorante del Terminal. La cena fa schifo ma, piuttosto che un calcio dove non batte il sole, accettiamo di buon grado. Con un ritardo mostruoso partiamo che è già sera inoltrata e ci attendono circa 4 ore di volo. Questo ritardo ci porterà a non dormire ad Amman ma partiremo subito per Jerash dopo aver recuperato Elisabetta: unica che potrà dormire la prima notte.

Arriviamo a Il Cairo e di corsa ci trasferiscono sul volo per Amman dove vediamo alcuni ragazzi di Roma viaggiare in Business Class a causa di overbooking. La partenza quindi non è delle migliori.

Solo ad Amman conosciamo il resto del plotone: Chiara, Marzia, Dario, Igor, Flavia, Giulia, Francesco ed Emanuela.

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