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La capitale

Lima è una città molto grande, conta più di nove milioni di abitanti ed è la città più popolata del Perù. È contemporaneamente centro culturale, industriale e finanziario dell'intero stato.

Nonostante si trovi poco più a sud dell'equatore e sia praticamente a livello del mare il suo clima è singolare. Anche se si trova in una zona tropicale, la costa peruviana è molto più fredda rispetto a quello che ci si aspetta; questo è dovuto alla corrente antartica che bagna le coste raffreddando la temperatura dell'oceano. L'acqua fredda si scontra con l'aria riscaldata dal sole generando un'inversione termica che impedisce il fenomeno della convezione. Per questo il clima di Lima è praticamente desertico nonostante il forte tasso di umidità; non piove praticamente mai e le temperature variano di pochissimo la loro media durante l'arco dell'anno.

Dall'aeroporto siamo andati in un Hotel situato vicino a Plaza de Armas, lo abbiamo usato solo come appoggio per i bagagli e un bagno. Non abbiamo previsto di fermarci a Lima in quanto, lasciatemelo dire, non c'è molto da vedere. Museo antropologico a parte che non siamo riusici a visitare in qanto di lunedì il museo è chiuso, rimangono Plaza de Armas con il cambio della guardia; non siamo riusciti a vedere nemmeno quello perchè c'era una manifestazione degli insegnanti e la piazza era chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Abbiamo quindi fatto due passi per il piccolo centro notando una cosa molto singolare: i quartieri dello shopping sono tematici. C'é il quartiere che vende statuette a carattere religioso, quello che vende vestiti, quello che vende cibo e soprattutto quello che vende occhiali; ecco, quello che vende occhiali è molto singolare. In cinquecento metri di via trovi una cosa come quaranta negozi che vendono occhiali, ma tutti uguali, la cosa è abbastanza inquitenate. Non un bar, non un esercizio che vendesse un articolo che non fossero occhiali in tutto il quartiere.

La città è abbastanza decadente ma non ha esercitato il fascino che hanno avuto altre città di questo genere vedi Amman in Giordania, Fez in Marocco, Phnom Pehn in Cambogia oppure la più vicina Palermo. Ammetto di esserci stato davvero pochissimo e non posso quindi dare un giudizio esaustivo però non mi è piaciuta.

lima

L'unico posto che, a mio parere, merita una visita è il mercato centrale, è caratteristico e si può mangiare un piatto di pollo con le verdure davvero eccellente.

Un'altra cosa che mi ha incuriosito è stato il money change. In tutte le città del mondo che ho girato, il cambio lo si può fare nelle banche, nei vari money change dedicati, in alcuni negozi che espongono l'insegna "money change". Per strada non mi è mai capitato prima. Nel centro di Lima si aggirano persone con una casacca tipo lavori in corso, spesso scortati da agenti di polizia, che cambiano Dollari ed Euro in moneta locale in mezzo alla strada; tra l'altro sono quelli che offrono il tasso di cambio migliore. Mi avevano detto che preferivano cambiare i Dollari; forse qualche tempo fa, ora preferiscono cambiare gli Euro, dicono essere una moneta più stabile.

La visita al centro di Lima non dura molto, ci spostiamo a Miraflores il primo pomeriggio e visto che siamo nei paraggi passiamo per il quartiere di Barranco che, aihmè, di giorno non offre molto essendo quartiere di vita notturna, pieno di locali e case eleganti.

La passeggiata di Miraflores è carina, una terrazza sull'oceano con sculture e graffiti; dalle collinette che la sovrastano partono decine parapendii; sicuramente lo scorcio più carino di Lima.

Il sole sta calando e diventa freddo velocemente. Si passa dai 25° del primo pomeriggio ai 15° della sera. Da Barranco prendiamo il pullmino che ci accompagnerà nel lungo tragitto fino ad Arequipa, passando per Paracas e per Nazca.

Uscendo dalla Capitale ci immettiamo sulla Panamericana Sur, un lungo sistema stradale che percorre tutta la costa pacifica del continente americano. La parte Sur (sud) inizia proprio da Lima e arriva fino ad Ushuaia in Patagonia.

Arriviamo a Paracas dove sostiamo per la notte.

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