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Lombok

  • 18/08

Anche oggi la sveglia è abbastanza presto: alle 6:00. Alle 07:15 vengono a prenderci due navette per portarci al porto di Padangbai dove ci attende la fastboat per Lombok. Viaggiamo con la fastboat “Ostina”. Non so se siamo stati sfortunati noi oppure è usanza; ma sta di fatto che l’aria condizionata nella barca era rotta, alcuni sono andati sul ponte scoperto superiore ma il sole li ha cotti per bene; io mi sono messo seduto dietro, vicino ai motori, all’aria aperta e all’ombra, peccato per il fracasso infernale. La fastboat fa tappa prima a GIli Trawangan e poi Gili Air prima di approdare a Lombok. Appena arrivati a Trawangan abbiamo subito notato il bel mare inquinato da un quantitativo di plastica imbarazzante. Turisti ovunque, casino a qualsiasi ora del giorno e della notte. Tiriamo un gran sospiro di sollievo, la scelta di andare a Komodo aveva iniziato ad assumere un significato positivo; soprattutto quando ne parlavamo ad altri gruppi, la risposta era sempre quella: “noooo, davvero andate a Komodo? Che invidia! Possiamo aggregarci?”.

A Gili Air la musica era un pochino diversa, meno casino, ma molti resort erano in ristrutturazione a causa del terremoto dell’anno prima. Finalmente arriviamo a Lombok, dove puntualissimo c’è il bus ad aspettarci. La corrispondente mi aveva comunicato il giorno prima che non saremo andati alle cascate Tiu Pituq in quanto senza acqua, per cui avremmo deviato per le vicine Kerta Gangga. Col bus ci addentriamo al centro dell’isola e i segni del terremoto del 2018 sono ancora evidentissimi. Non c’è un edificio in piedi, stanno ricostruendo ancora tutto. Purtroppo la brutta sorpresa è che anche le Kerta Gangga sono quasi asciutte e sono davvero bruttine. Ci rincuora il fatto di aver lasciato qualche soldo ai locali per aiutarli nella ricostruzione delle loro case. A questo punto ci dirigiamo direttamente a Kuta Lombok dove resteremo per ben due notti, cosa che fa comodo a tutti perché abbiamo da lavare parecchia roba. Anche a Lombok le preghiere del muezzin scandiscono le giornate. Il nostro hotel è spartano ma è carino, in buona posizione. Ceneremo presso il Bamba Restaurant, davvero notovele, provate il tataki di tonno con salsa wasabi, celestiale.

  • 19/08

Giornata interamente dedicata al relax al mare. Ci rechiamo la mattina a Mawun Beach, spiaggia carina e poco frequentata, l’ideale per riposarsi. Le onde sono notevoli in molti punti della spiaggia, c’è però una parte protetta dove è possibile la balneazione senza essere buttati a terra dalle tremende onde dell’oceano. Lettini e ombrelloni costano pochissimo e al “bar” sulla spiaggia si mangia discretamente. In relax passiamo tutta la mattina e gran parte del pomeriggio. Solo sul tardo pomeriggio raggiungiamo Tajun Aan, l’altra spiaggia vicino a Kuta, molto più grande ed affollata. Arriviamo giusto in tempo per ammirare il tramonto. Tutti rimangono sulla spiaggia mentre io mi faccio due passi sul vicino promontorio per assistere ad un tramonto davvero meraviglioso. La sera torniamo al Bamba Restaurant, ci era piaciuto troppo.

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