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Verso Reykjavík

Nr. Giorno

Data

Tappa

Distanze in Km

Tempi di percorrenza

13

05/09/2018

Seljaland - Seljalandsfoss - Geysir - Reykjavík

271

3h 46‘


Da

A

Strade

Km

Tempi

Soste

Seljaland

Seljalandsfoss

N1+N249

1,2

3’

1h

Seljalandsfoss (cascata)

Seljalandsfoss

Geysir

N249+N1+N30+F359+N35

111

1h 24’

1h

Geyser, andando poi verso Reykjavík si passa per il parco naturale di Thingvellir

Geysir

Reykjavík

N35+N37+F365+N36

+F361+N36+N1

107

1h 35’

4h

Cattedrale, giro per la città, Museo Perlan

Reykjavík

Grindavík

N41+N43

52

48’

Pernottamento GIORNO 13 – 5 SETTEMBRE:

Anita’s Guest House

Ásabraut 15, 240 Grindavík, Islanda

Tel.: +354 864-2365

Costo: 76,5€ GIA’ PAGATO – STANZA DOPPIA, SI CUCINA – COLAZIONE INCLUSA!!!!

day13

Il nostro ostello si trova proprio di fronte alla famosissima cascata di Seljalandsfoss, la cui particolarità è quella di poter camminare anche dietro al muro d'acqua. Purtroppo la mattina non è favorevole per le foto in quanto la cascata si trova in ombra, bisognerebbe aspettare quantomeno le 11. Faccio volare il drone e mi porto a casa uno scatto, a mio avviso, degno di nota. Che belli sti giocattolini. Da questa foto si riesce a capire dove una volta c'era la scogliera e fin dove arrivava il mare.

seljalandsfoss

 Facciamo il giretto dietro al muro d'acqua e poi prendiamo un sentiero che nasconde poco più avanti un accesso ad una cascata all'interno di una grotta. Sicuramente una volta poche persone ne conoscevano l'esistenza, ora, grazie ad internet è diventato, quello che si dice, il segreto di Pulcinella.

Bisogna attrezzarsi per entrare nella grotta in quanto arriva acqua da tutte le parti e, poco da fare, per entrare ci si bagna. Il luogo è mistico, soprattutto perchè c'è pochissima gente.

seljalandsfoss2

Programmando il giro abbiamo deciso di tenerci i giorni più soft alla fine, immaginando di essere stanchini. Mai scelta si rivelò più azzeccata.

Avevamo molto tempo per arrivare al nostro ostello calcolando anche la visita a Reykjavík. Decidiamo per un fuoriprogramma: visto che torniamo indietro, la allunghiamo e torniamo a Geysir. Così facciamo.

Arriviamo in tarda mattina e il parcheggio che il primo giorno avevamo trovato vuoto ora è quasi al completo. Ci gustiamo qualche eruzione e poi ci rimettiamo in macchina, verso la Capitale.

Visto che siamo di strada attraversiamo il parco naturale di Þingvellir a cui, col senno di poi, avremmo potuto dedicare più tempo; è davvero molto bello.

Arriviamo a Reykjavík e la prima cosa che facciamo è andiamo a visitare la cattedrale. Carina da fuori, dentro... una merda. Abituati allo sfarzo delle nostre chiese, qui, sembra di essere all'interno di un capannone industriale. Davvero una porcheria che non meriterebbe la visita, non foss'altro per salire sul campanile ed avere una vista privileggiata sul piccolo centro.

reykjavik

Visto che è ora di pranzo ci fermiamo a mangiare da Svarta Kaffið e ordinamo le famose zuppe che vengono servite all'interno di una grande pagnotta; mi ricorda molto la zuppa di granchio reale che avevo mangiato a San Francisco.

Ci prendiamo due zuppe di agnello con verdure. Davvero molto buone. Ci beviamo dietro della semplice acqua, un tè e il conto sarà molto simile ad una rapina a mano armata. I prezzi islandesi sono, per noi, decisamente fuori scala.

Dopo pranzo continuiamo il nostro giretto per l'unica via dello shopping di Reykjavík, nulla di che, decidiamo quindi di andare al museo di geologia Perlan che si trova a sud della città. La visita è carina e ci costa la metà in quanto una parte è in allestimento.

Verso sera ci dirigiamo verso la nostra guest house, carina. Incontriamo dei turisti germanici che ci han detto che il giorno prima, proprio dove eravamo ora, avevano visto un'aurora bellissima. Che invidia. Proviamo a stare svegli visto che la app che monitora le aurore ci segnala una leggera probabilità di vederla.

È circa mezzanotte quando provo ad uscire e vedo in lontananza un accenno di aurora che purtroppo cessa dopo nemmeno un minuto. Non posso certo dire di averne vista una. Che peccato.

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